Quanti tipi di corallo ci sono nel mondo?

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Quanti tipi di corallo ci sono nel mondo? Una domanda alla quale non è semplicissimo rispondere, ma noi di CoralsWaves proveremo a riassumere le qualità e le notizie fondamentali delle diverse tipologie di corallo esistenti.

La rarità di questo elemento della natura, un elemento vivo, ne fanno una vera e propria opera d’arte, che messa nelle mani di capaci e valenti gioiellieri, diventa, appunto, gioiello.

Vediamo i tipi di corallo del Mediterraneo

Ovviamente partiamo dal Corallo Mediterraneo e dalle sue caratteristiche:
Nome scientifico:
Corallium Rubrum
Colore:
Dall’arancio al rosso scuro
Area di raccolta:
Tutto il bacino del Mediterraneo, e specialmente Italia, Spagna, Francia, Grecia, Jugoslavia e poi Algeria, Marocco, Tunisia.
Profondità:
Dai 30/40 metri fino a 150/200.
Caratteristica:
Colore uniforme, pasta compatta. Generalmente si presenta in cespi alti 15/20 cm e larghi 10/15 cm, a forma di albero. Il diametro, alla base, varia da 1 a 1,5 cm. Il peso di ogni cespo è di circa 100-1.150 grammi.
Utilizzo:
Essendo compatto nel colore, è indicatissimo per la lavorazione del liscio, vale a dire collane, cabochons, gocce, pendenti ecc.

A seguire il Corallo Sciacca
Nome scientifico:
Corallium Rubrum
Colore: 
Arancio (dal chiaro allo scuro).
Zone:
Mare di Sciacca (Sicilia).
Caratteristica:
Dal 1875 alla fine del secolo furono trovati, fuori Sciacca, tre giacimenti di corallo i quali, fino alla fine del secolo, fornirono tonnellate e tonnellate di corallo. Si tratta di corallo subfossile, databile ad alcuni milioni di anni fa. Non si riesce a comprendere, se non attraverso un processo chimico, come è possibile che un materiale organico quale è il corallo, soggetto quindi a decomporsi, sia arrivato fino a noi dopo tanti anni.
Utilizzo:
Il corallo di Sciacca fu lavorato, circa un secolo fa, per farne pallini, bottoni, spole, cannette. Ancora oggi si trova un po’ di grezzo, conservato gelosamente nei forzieri delle aziende più antiche, che lo tengono come reliquie.

I coralli asiatici, dove il Giappone la fa da padrone, ecco il Boke’ detto anche Pelle d’angelo

Nome scientifico:
Corallium Elatius
Colore:
Rosa intenso compatto
Zone:
Giappone
Profondità:
200/300 metri
Caratteristica:
Non è altro che uno dei colori dell’ampia scala cromatica dei tipi di corallo del Giappone. Ha la stessa pasta, la stessa consistenza del corallo Satsuma. Anch’esso è percorso da un’anima di calcare bianco. Naturalmente, nel corallo lavorato, meno si vede quest’anima e più il pezzo sale. Quando il rosa è compatto, senza macchie, siamo di fronte al pezzo raro.
Utilizzo:
Dal momento che se ne trova pochissimo, l’utilizzo è nazionalizzato al massimo. Soprattutto se ne fanno cabochons per anelli e orecchini. Eccezionali sono le collane. E’ in assoluto il corallo più pregiato.

Spostandoci verso le Filippine troviamo il Miss (o Misu)

Colore:
Bianco, bianco rosato, rosa pallido
Zone:
Dal Giappone alle Filippine
Profondità:
200/300 metri
Caratteristica:
Spesso viene confuso (e venduto) tra i tipi di corallo come “pelle d’angelo”. Non sappiamo se in buona fede o in mala fede. E’ molto adatto ad essere lavorato “liscio”.
Utilizzo:
Se ne ricavano pallini e cabochons dal bel colore rosa pallido.

Il Satsuma (o Momo, Cerasuolo)

Nome scientifico:
Corallium elatius
Zone:
Dal Giappone alle Filippine
Profondità:
200/300 metri
Colore:
A seconda delle qualità abbiamo dal rosa carico al rosso vivo.
Caratteristica:
Il colore dei coralli giapponesi non è compatto, per cui non è raro trovare rami il cui colore parte dal rosso di base per arrivare al bianco. Altra peculiarità, presente in tutti i coralli giapponesi, è il fatto che tutto il cespo, dalla base fino al più piccolo rametto periferico, è percorso da una venatura bianca (che noi chiamiamo “anima”). Questo che potrebbe sembrare un difetto, in realtà è un pregio in quanto aiuta a riconoscere l’autenticità e la provenienza di un corallo.
Grandezza:
I cespi giapponesi per lo più hanno i rami disposti a ventaglio. La loro altezza, mediamente, è di 30/40 cm, la larghezza per lo più è pari all’altezza. Il peso di un cespo è proporzionato alla grandezza. Mediamente, è intorno a 2/3 kg. E’ raro trovare qualche ramo, eccezionale, di 70/ 80 cm di altezza.
Utilizzo:
E’ straordinariamente adatto, per colore e morfologia, a essere inciso. Tutte le statue, i fiori ecc. sono per lo più realizzati in questo corallo. Molto belli anche i cabochons, bottoni, mandorle, gocce, i quali, date le misure molto grandi dei rami, possono raggiungere notevoli dimensioni. Li si potrà riconoscere dal fatto che nella parte posteriore presentano spesso la caratteristica venatura bianca.

Il vero capolavoro e forse il più difficile da lavorare, sempre dal Giappone

Eccolo la rarità assoluta e il più difficile da lavorare tra i tipi di corallo: Aka (o Moro o Sangue di bue, Oxblood)
Nome scientifico:
Corallium laponicum
Colore:
Dal rosso vivo al rosso scurissimo
Zone:
Giappone
Profondità:
200/300 metri
Caratteristiche:
Estremamente vitreo, molto difettoso. E’ però il corallo nel quale, quando finalmente si riesce a fare un pezzo senza imperfezioni questo è di una bellezza unica. Si tratta di uno dei coralli più rossi (e cari) esistenti.
Utilizzo:
Quindi dal momento che, soprattutto quello che si pesca oggi, è molto difettoso, si riescono a fare a malapena cabochons. E’ molto difficile ottenere una collana con sfere dello stesso colore. Quando ci si riesce, ci troviamo di fronte a un capolavoro!

L’ultimo dalle Hawaii

In fine ecco che da oltre mille metri di profondità, il più profondo tra i tipi di corallo, arriva il Deep Sea
Nome scientifico:
Non è classificato
Colore:
Tutte le tonalità, dal rosa pallido al rosso chiaro. Particolarmente vitreo, molto brillante
Zone:
Hawaii
Profondità:
1.000/2.000 metri. Il Deep Sea, essendo raccolto a profondità oscillanti tra i 1.000 ed i 2.000 metri, ha modificato alcune precedenti credenze che ritenevano impossibile che il corallo potesse vivere a tali profondità. La quantità notevole di pescato ha dimostrato il contrario.
Colore: 
Molto belli i pallini da 2 a 4 millimetri, dal colore rosa omogeneo.
Caratteristiche:
I cespi sono grandi da 20 cm in su. Come tutti i coralli del Pacifico, man mano che i rami si fanno grandi si perde l’omogeneità dei colori. E’ quindi impossibile avere, al di là di 10 mm, un pallino o un cabochon che sia omogeneo di colore. Essendo molto vitreo, spesso presenta spaccature. Un’altra caratteristica è che i polipai sono presenti solo da un lato del cespo. Segno che, data la profondità e le forti correnti, i polipini cercano protezione nascondendosi dietro i rami della colonia di coralli.
Utilizzo:
Viene usato in tutti i modi.

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